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Associazione Diritti Umani

Oggi presso la Casa circondariale di Lecce “Borgo San Nicola” si terrà il secondo step del progetto “VERSO UNA SOCIETA’ PIU’ UMANA. LA RIABILITAZIONE DEL REO ATTRAVERSO CONDIZIONI DI DETENZIONE E SANZIONI PIU’ UMANE ED EFFETTIVE”

Oggi presso la Casa circondariale di Lecce “Borgo San Nicola” si terrà il secondo step del progetto “VERSO UNA SOCIETA’ PIU’ UMANA. LA RIABILITAZIONE DEL REO ATTRAVERSO CONDIZIONI DI DETENZIONE E SANZIONI PIU’ UMANE ED EFFETTIVE”

CARCERE E DIRITTI UMANI: DETENZIONE “AL FEMMINILE”

Prosegue nel Carcere di Lecce il progetto dell’Associazione A.T.I.D.U. Associazione territoriale italiana per la promozione e difesa dei diritti umani, condiviso dall’Ordine degli Avvocati di Lecce e realizzato in collaborazione con la F.I.D.A.P.A Distretto Sud-Est di Lecce sezione di Monteroni di Lecce

VERSO UNA SOCIETA’ PIU’ UMANA. LA RIABILITAZIONE DEL REO ATTRAVERSO CONDIZIONI DI DETENZIONE E SANZIONI PIU’ UMANE ED EFFETTIVE

iniziato sotto l’alto patrocinio del Consiglio d’Europa e della Corte Europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo lo scorso 14 settembre 2018 ad Alessano e che si concluderà in Norvegia nel mese di maggio 2019.

Dalla condizione detentiva dell’uomo detenuto in generale l’argomento si sposta ora, alla donna, alla necessità di tutela della sua dignità e del suo “universo”.
L’evento che si è voluto realizzare proprio nel carcere di Lecce grazie alla collaborazione della Direttrice Rita Russo ha lo scopo di promuovere lo sviluppo dei contatti tra la comunità carceraria e la società libera e di sensibilizzare la collettività verso i temi della protezione dei diritti umani nei luoghi dove l’individuo e la donna, in particolare, è più vulnerabile.

Alla presenza delle detenute della sezione femminile del carcere di Lecce, di operatori giuridici, penitenziari e sociali, del Garante dei detenuti prof. Maria Mancarella, della Consigliera di parità della Provincia di Lecce, degli studenti del Liceo Comi di Tricase, si discuterà secondo un’ottica di confronto costruttivo, del tema della condizione detentiva femminile, dell’ esecuzione della pena in un’ottica femminile, della risocializzazione delle detenute attraverso il lavoro in carcere; della tutela della genitorialità delle condannate per reati ostativi e degli strumenti di tutela multilivello dei diritti fondamentali delle donne in stato di detenzione ed autrici di reato, in un’ottica internazionale.
Daranno il loro prezioso contributo scientifico la dr.ssa Silvia Maria Dominioni Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Lecce, la dr.ssa Cinzia Vergine GIP presso il Tribunale di Lecce, la dr.ssa Rita Russo Direttrice del carcere di “ Borgo San Nicola” , l’avv. Renata Minafra del Foro di Lecce e l’avv. Iolanda De Francesco avvocato del Foro di Lecce specializzata in ricorsi innanzi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo e Presidente dell’Associazione A.T.I.D.U.
La prof. Ada Fiore testimonierà attraverso il laboratorio filosofico “SONO LIBERA DENTRO” realizzato all’interno della sezione femminile del carcere di Lecce , il disagio, il vissuto, le speranze delle detenute che, con i pensieri di Kafka, Platone, Nietzsche, Schopenhauer, hanno sognato e discusso sui temi veri della vita, della loro vita: l’amore, la libertà, l’amicizia.
Il sogno delle detenute di Lecce è quello di potersi dare un’altra possibilità:
“ Se potessi vivere un’altra vita vorrei essere ancor [“Io”], per potermi dare un’altra possibilità…”
Il compito di UNA SOCIETA’ PIU’ UMANA è quello di renderlo possibile… nell’ottica della riabilitazione e risocializzazione e del rispetto della persona.
L’obiettivo dell’Associazione A.T.I.D.U. attraverso questo progetto culturale e di altissimo valore scientifico è quello di andare verso questa direzione, “VERSO UNA SOCIETA’ PIU’ UMANA”.